Gara - ID 4268

Stato: Pubblicazione


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Stazione appaltante Asr Molise Acque
ProceduraAperta
CriterioQualità prezzo
OggettoLavori e progettazione esecutiva

PROGETTAZIONE ESECUTIVA ed ESECUZIONE dei lavori di Lavori di riparazione dei danni provocati dall'evento alluvionale del 24-25 gennaio 2003

 
CIG9155345DB0
CUPG64H17000920005
Totale appalto€ 6.198.632,13
Data pubblicazione 01/04/2022 Termine richieste chiarimenti Mercoledi - 25 Maggio 2022 - 13:00
Scadenza presentazione offerteMercoledi - 01 Giugno 2022 - 13:00
Categorie merceologiche
  • 45247211 - Lavori di costruzione di muri di argini
DescrizioneProgettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori consistenti in :
Paratia di sostegno
La soglia terminale esistente ad arco circolare di restituzione all’alveo del Biferno è a quota 72.10 m s.m., detta quota nella parte terminale in sinistra è stata sopraelevata gradualmente fino a quota 74,90 m s.m. per contribuire a proteggere la sponda e la pendice naturale in Sx dell’alveo a valle. La sommità dei blocchi di calcestruzzo più grandi esistenti, posti subito a valle di detta soglia e immorsati ad essa, hanno quota di sommità pari a 71,80 m s.m. I restanti blocchi esistenti, più piccoli, hanno quota della superficie in vista poco diversa da quota 71,80 m s.m. Queste quote hanno portato a fissare la quota di sommità della paratia a 71,87 m s.m. L’altezza di scavo nella sezione subito a valle della paratia è stata ottenuta in base all’altezza totale della disposizione a piramide chiusa dei due strati dei massi antifer.


Muro in sponda sinistra
La quota di sommità del muro in sponda Sx in base alle prove sperimentali dovrà essere di 77,00 m s.m. Il muro dovrebbe pertanto avere un’altezza di oltre 10 m, visto che il fondo scavo subito a valle della paratia è previsto a 67,22 m s.m. e che la quota di fondo scavo procede con approfondimento verso valle con pendenza del 6‰. Questa soluzione porta inevitabilmente a consistenti scavi in sinistra che fin dal progetto di costruzione della diga si è sempre cercato di evitare per timori di possibili instabilità. Per questi motivi in progetto è stata adottata la seguente soluzione: in sponda Sx, ma anche in Dx, la protezione spondale termina con muri di gabbioni, di altezza quasi ovunque di 4,0 m e con quota di sommità mediamente di 74,00 m s.m.; in progetto è prevista la rimozione del muro di gabbioni in Sx con costruzione di un robusto muro di c.a. sostenuto da pali di DN 1000 mm con quota testa pali poco diversa da quella alla base del muro di gabbioni.


Palancole provvisorie
La realizzazione di paratie di acciaio costituite da profili metallici opportunamente sagomati, accostati ed infissi nel terreno. Per consentire la mutua collaborazione tra gli elementi e per avere una elevata impermeabilità, sono stati studiati speciali profili metallici, laminati a caldo e provvisti di opportuni giunti interdipendenti (palancole).


Protezione dell’alveo
L’area complessiva della protezione in alveo prevista dalla prova su modello è di 5498 mq; in progetto la protezione è prevista in un area di 5618 mq, quindi praticamente identica alla prima. L’area di progetto risulta suddivisa in 4308 mq in Sx e 1310 in Dx.


Muro in destra
Dalle prove su modello è risultato che in sponda destra le opere di difesa devono avere quota di sommità pari a 75,00 m s.m. La sommità del muro previsto nel progetto originario è stata pertanto sopraelevata di 0,90 m, da quota 74,10 a quota 75,00 m s.m.. Di conseguenza sono state sopraelevate anche le quote di sommità del canale di scarico e del muro di gabbioni esistente in sponda destra, quest’ultimo ha quota di sommità mediamente di 74 m s.m.


Canale di scarico
Il canale di scarico del presente progetto rispetto a quello precedentemente esaminato ha come unica differenza il sovralzo delle pareti rettangolari di 1,26 m, in particolare allo sbocco in alveo da quota 73,74 a quota 75,00.
Le quote e la pendenza del fondo sono rimaste inalterate.
Pertanto si conferma che è prevista la costruzione degli ultimi 45 m del canale di scarico, crollati a seguito della azione erosiva della piena del gennaio 2003. Il nuovo tronco di canale è previsto suddiviso in tre conci fondati su pali di DN 800 mm con quote finite delle teste dei pali comprese tra 70,20 e 69,77 m s.m. La lunghezza dei pali è di 18 m, posti a un interasse di 4,0 m in direzione longitudinale e di 3,0 m in direzione trasversale. E’ previsto l’inserimento di un nastro di pvc, tipo water-stop di tenuta largo 32 cm, in direzione longitudinale in corrispondenza dello spiccato delle pareti verticali; i nastri longitudinali verranno collegati a quelli trasversali in corrispondenza dei giunti tra i conci e all’attacco tra il nuovo tronco di canale e quello esistente. I nastri di tenuta previsti hanno la particolarità di essere irrigiditi da clip metalliche per favorire l’esatto posizionamento e il mantenimento della posizione anche durante il getto.

Scarico di superficie della diga
Demolizione della soglia continua posta al termine del canale di scarico.
 
Struttura proponente A.s.R. Molise Acque
Responsabile del servizio Ing. Salvatore Lenza Responsabile del procedimento Tatti Carlo
Allegati
Richiesta DGUE XML
File docx a-domanda-e-dichiarazione-per-operatore-concorrente-a3. - 36.57 kB
01/04/2022
File docx b-domanda-e-dichiarazione-per-operatore-ausiliario-a3. - 26.59 kB
01/04/2022
File pdf bando - 218.85 kB
01/04/2022
File docx c-domanda-e-dichiarazione-per-consorziato-indicato-a3. - 26.00 kB
01/04/2022
File docx ap-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-a3. - 37.68 kB
01/04/2022
File pdf disciplinare - 283.81 kB
01/04/2022
File docx cp-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-consorziato-designato-a3. - 32.13 kB
01/04/2022
File pdf d-osservazioni-verifica - 51.80 kB
01/04/2022
File pdf link-progetto-definitivo - 12.49 kB
01/04/2022
File docx offerta-economica-temporale-a4. - 19.55 kB
01/04/2022
File pdf parcella-coord-sicurezza-progett - 40.75 kB
01/04/2022
File docx e-dich-impegno. - 17.33 kB
01/04/2022
File pdf parcella-progettazione-esecutiva - 39.09 kB
01/04/2022
File docx ap-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-a3-corretta. - 36.23 kB
17/05/2022

Trasparenza

Importo liquidato0,00

Chiarimenti

  1. 08/04/2022 17:20 - In relazione al punto 7.3.2. del Disciplinare, ai fini della comprova dei requisiti dei soggetti che assumono la PROGETTAZIONE, di aver eseguito, negli ultimi dieci anni, servizi tecnici di studio di fattibilità, progettazione e/o direzione dei lavori e/o coordinamento della sicurezza,
    si chiede se sia ammessa come comprova anche l’esecuzione di prestazioni/servizi tecnici di COLLAUDO STATICO (ingegnere professionista esecutore e firmatario del collaudo statico) relativo alle medesime categorie di ID-opere previste.

    Distinti saluti
     


    In relazione al quesito posto, con riferimento al punto 7.3.2. del Disciplinare, ai fini della comprova dei requisiti dei soggetti che assumono la PROGETTAZIONE, di aver eseguito, negli ultimi dieci anni, servizi tecnici di studio di fattibilità, progettazione e/o direzione dei lavori e/o coordinamento della sicurezza non è ammessa come comprova l’esecuzione di prestazioni/servizi tecnici di COLLAUDO STATICO (ingegnere professionista esecutore e firmatario del collaudo statico) relativo alle medesime categorie di ID-opere previste.

    Saluti
    Ing. Carlo Tatti
     
    11/04/2022 08:59
  2. 20/04/2022 12:07 - In riferimento alla procedura di che trattasi, con la presente si chiede di ricevere il computo metrico editabile in formato .dcf

    In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.


    Con riferimento a quanto richiesto si comunica che non è disponibile il computo metrico in formato .DCF
    Saluti
    Carlo Tatti
     
    21/04/2022 13:31
  3. 21/04/2022 17:22 - Il raggruppamento che intende partecipare alla procedura di gara non è in possesso della categoria OS23, scorporabile a qualificazione non obbligatoria; la categoria OS23 può essere “coperta” con il possesso, per la categoria prevalente OG8, dell’importo pari alla somma della categoria OG8 (€ 3.611.926,84 comprensivo di oneri della sicurezza) e della categoria OS23 (€ 460.976,63 comprensivo di oneri della sicurezza) per un totale di € 4.072.903,47?
    Inoltre, è possibile usufruire dell’incremento del 20% della categoria OG8 avendo le singole imprese costituenti il raggruppamento eseguito lavori per almeno 1/5 dell’importo a base di gara per la menzionata categoria (OG8) e in ragione dell’incremento “coprire” anche l’importo relativo alla categoria scorporabile OS23?

     


    Con riferimento al quesito posto si riscontra che non è possibile coprire la categoria OS23 con il requisitio della categoria OG8.
    Non è possibile usufruire dell’incremento del 20% della categoria OG8 avendo le singole imprese costituenti il raggruppamento eseguito lavori per almeno 1/5 dell’importo a base di gara per la menzionata categoria (OG8).

    Carlo Tatti
    26/04/2022 11:05
  4. 26/04/2022 09:08 - In riferimento alla procedura di che trattasi, con la presente siamo a richiedere i seguenti chiarimenti:

    Chiarimento n°1
    Nel bando di gara al capitolo IV.2.1 CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA PER RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO AI SENSI DELL' ART.95 D.Lgs. 50/20l6 viene riportato quanto segue:
    Per ogni punto necessita produrre:
    1) relazione tecnica con una dettagliata descrizione delle soluzioni proposte, delle tecnologie impiegate, dei materiali che si intendono utilizzare, con allegate schede tecniche, certificazioni di origine, ed ogni altra documentazione ritenuta utile, per un totale di massimo n. 10 facciate formato A4, redatte utilizzando un carattere 12, interlinea 1.5 esclusi gli allegati
    Si chiede di specificare se occorre redigere una relazione tecnica di 10 facciate formato A4 per ogni sub-criterio (A1, A2, …., A11).

    Chiarimento n°2
    Si chiede di specificare la documentazione da produrre per il Criterio B e il Criterio C, e di definire le modalità di assegnazione dei punteggi. In particolare per il Criterio C si chiede se occorre produrre solo una dichiarazione di impegno e in caso di risposta positiva, specificare se il punteggio è assegnato con modalità discrezionale o tabellare.

    In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.
     


    Con riferimento al quesito posto si chiarisce quanto di seguito:
    Chiarimento nr. 1.
    La relazione tecnica di 10 facciate formato A4 (limite massimo da non superare) va redatta per ogni sub-criterio (A1, A2, …., A11).

    Chiarimento nr. 2.
    Per il Criterio B l’Operatore Economico deve redigere la relazione di cui al precedente chiarimento, contenente l’illustrazione delle soluzioni che possano al meglio risolvere gli aspetti indicati al criterio B e che saranno sviluppati in dettaglio in sede di redazione del progetto esecutivo in caso di aggiudicazione. Il punteggio verrà assegnato con modalità discrezionale.
    Per il criterio C basta una dichiarazione di impegno da parte dell’operatore economico. L’attribuzioen del punteggio avverrà in forma tabellare.

    Carlo Tatti
     
    26/04/2022 11:23
  5. 11/05/2022 12:35 - In riferimento alla categoria OS23 oggetto di gara, categoria scorporabile e non a qualificazione obbligatoria, si richiede la possibilità di subappaltare le lavorazioni al 100%.
    Distinti saluti


    Con riferimento al quesito posto, si chiarisce che per la categoria OS23 oggetto di gara, categoria scorporabile e non a qualificazione obbligatoria, è possibilie subappaltare le lavorazioni al 100%.
    Distinti saluti
    IL RUP
    Ing. Carlo Tatti
     
    12/05/2022 13:42
  6. 16/05/2022 12:11 - In merito ai requisiti per la progettazione, c’è un’incongruenza tra il bando (al punto III.2.3 per i servizi di progettazione esecutiva e CSP), disciplinare (al punto 7.3.2) e l’allegato della domanda di partecipazione dei progettisti (rubricata “ap-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-a3”), in quanto i primi richiedono servizi affini con ID-opere S.03-S.04-S.05 mentre il secondo fa riferimento all’ID-opere S.04 e D.02. trattandosi sicuramente di un refuso nel modello a3, ma essendo lo stesso prodotto in file protetto, pertanto non modificabile nel campo di interesse, come procedere? possiamo allegare dichiarazione integrativa separata, o intendente aggiornare il modello?
    Distinti Saluti


    Con riferimento al quesito posto si conferma che nell'allegato della domanda di partecipazione dei progettisti (rubricata “ap-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-a3”) è presente un refuso di stampa (ID-opere S.04 e D.02) invece di quelle previste al punto 7.3.2 del disciplinare (ID-opere S.03-S.04-S.05).
    Nella sezion delgi allegati è stato riportato il modulo (rubricato “ap-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-a3”) corretto.
    Saluti
    Ing. Carlo Tatti
    17/05/2022 11:13
  7. 17/05/2022 18:30 - salve, In merito al punto IV.2.1 del Bando di Gara CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA PER RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO AI SENSI DELL' ART.95 D.Lgs. 50/20l6. Si chiede se la relazione tecnica da 10 pagine è comprensiva di tutti i criteri e sub criteri (A.1, ..., A.11, B) oppure se è necessario redigere una relazione tecnica di 10 pagine per ogni singolo criterio e sub-criterio per un totale di 120 pagine."

     


    Con riferimento al quesito posto si comunica che per ogni sub criterio è possibile redigere una relazione nei limiti delle 10 facciate in formato A4 …..

    Il RUP – Ing. Carlo Tatti
     
    18/05/2022 09:41
  8. 20/05/2022 12:22 - Nel bando di gara al paragrafo 16. CONTENUTO DELLA BUSTA B -OFFERTA TECNICA viene riportato quanto segue:
    In questa busta deve essere contenuta esclusivamente l'OFFERTA TECNICA, costituita da:

    1)   RIELABORAZIONE del PROGETTO DEFINITIVO a base di gara, per le parti e gli elaborati esponenti gli aspetti migliorativi che il concorrente intende proporre, avendo cura che il progetto rielaborato risulti compiutamente coerente e costituito da tutti gli allegati previsti dal DPR 207/2010 per il livello di progettazione definitiva, con la prescrizione (a pena di esclusione) che in detti elaborati non dovrà  essere presente alcuna indicazione di carattere economico e temporale, pertanto, in particolare:
    • il COMPUTO METRICO non dovrà contenere l'indicazione dei prezzi unitari (computo metrico non estimativo);
    • il COMPUTO METRICO DEGLI ONERI per L’ATTUAZIONE DEI PIANI DI SICUREZZA non dovrà contenere l'indicazione dei prezzi unitari (computo metrico non estimativo);
    • L’ELENCO DEI PREZZI UNITARI dovrà riportare la dettagliata descrizione delle singole lavorazioni e la relativa unità di misura ma non il prezzo unitario (elenco dei prezzi senza l'indicazione del prezzo); le eventuali ANALISI DI PREZZO, relative alle voci non desunte dal vigente tariffario regionale, non dovranno riportare le indicazioni dei costi unitari;
    • non dovrà essere redatto QUADRO ECONOMICO;
    • il cronoprogramma dovrà essere redatto al lordo del ribasso sul tempo di esecuzione.

    Si chiede se occorre rielaborare tutti gli elaborati del Progetto definitivo interessati dalle migliorie o esclusivamente quelli sopra elencati (computo metrico, computo metrico degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza, elenco dei prezzi unitari e cronoprogramma).

    Cordiali saluti.
     


    In merito a quanto richiesto si chiarisce che occorre rielaborare tutti gli elaborati del Progetto definitivo interessati dalle migliorie, con il vincolo che quelli elencati (computo metrico, computo metrico degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza, elenco dei prezzi unitari e cronoprogramma) non dovranno contenere alcuna indicazione di carattere economico e temporale.
     
    20/05/2022 21:59
  9. 18/05/2022 17:18 - In merito alla gara in oggetto si formulano i seguenti quesiti.
    QUESITO 1: I punti A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9, A10, A11, C, sono attività che il concorrente si impegna ad eseguire in caso di aggiudicazione. Pertanto, è corretto ritenere che l’attribuzione del punteggio sia automatica in caso di risposta affermativa e che non sia soggetta a nessuna valutazione da parte della Commissione? E, se si, è corretto ritenere che di conseguenza i punteggi oggetto di valutazione siano solo quelli dei punti A1, A2 e C, per un totale di 20 punti su 85?

    QUESITO 2: Il limite per le relazioni tecniche da presentare per i soli punti A1, A2, C, è di 10 facciate A4. E’ corretto affermare che il contenuto degli allegati (illimitato) possa essere costituito, oltre ai grafici esplicativi della proposta, solo da schede e certificazioni, non prodotte dal concorrente ma delle quali intende usufruire? Per essere più chiari: è corretto affermare che non possono far parte degli allegati relazioni o parti di relazioni che non sono rientrate nelle 10 facciate A4?

    QUESITO 3:  Riguardo al punto A1 dalla Relazione tecnica di progetto, elab. 1N, pag 1,2 si legge che “con la citata nota n. 15587/2015 si è rilevata anche la necessità di acquisire lo studio di rivalutazione della sicurezza idrologico-idraulica dell’invaso ...omissis… tale studio è stato successivamente presentato dal Concessionario con le integrazioi richieste e sottoposto al parere della competente Divisione 7 – Ufficio Idraulica – di questa Direzione che lo ha giudicato correttamente impostato ...”. Si chiede di chiarire se la rivalutazione idrologica e idraulica ai sensi della Legge139/2004 fa già parte della documentazione prodotta dalla stazione appaltante per la conclusione dell’iter approvativo del progetto, per quale motivo deve essere prodotta in gara da ogni concorrente, per di più privato, senza alcun titolo alla produzione di tale fondamentale e complesso adempimento e senza alcuna documentazione disponibile a corredo?

    QUESITO 4: Si chiedono chiarimenti riguardo al punto A2, visto che il progetto di gestione richiesto prevede lo sviluppo dei seguenti punti (Estratto dal DM 30.06.2004):

    Art. 3.
    Progetto di gestione
    1. Il progetto di gestione, predisposto dal gestore e approvato dalle regioni, previo parere preventivo dell'amministrazione competente a vigilare sulla sicurezza dell'invaso e dello sbarramento, e' finalizzato a definire il quadro previsionale delle operazioni di svaso, sfangamento e spurgo connesse con le attivita' di manutenzione dell'impianto, da eseguirsi anche per stralci, per assicurare il mantenimento ed il graduale ripristino della capacita' utile, propria dell'invaso e per garantire prioritariamente in ogni tempo il funzionamento degli organi di scarico e di presa, nonche' a definire i provvedimenti da porre in essere durante le suddette operazioni per la prevenzione e la tutela delle risorse idriche invasate e rilasciate a valle dello sbarramento, conformemente alle prescrizioni contenute nei piani di tutela delle acque e nel rispetto degli obiettivi di qualita' dei corpi idrici interessati. Copia del progetto deve essere conservata presso l'ufficio locale del gestore a disposizione dell'autorita' preposta al controllo. Restano valide in ogni caso le disposizioni fissate dal decreto del Presidente della Repubblica n. 1363 del 1959 e dalle successive disposizioni d'attuazione.
    2. Il progetto di gestione contiene di norma le seguenti informazioni:
    a) il volume di materiale solido sedimentato nel serbatoio al momento della redazione del progetto ed il volume medio di materiale solido che sedimenta in un anno nel serbatoio;
    b) le caratteristiche qualitative dei sedimenti sia fisiche, ricavate da analisi di classificazione granulometrica, che chimiche, anche in termini di inquinanti presenti, necessarie per ottenere, fra l'altro, informazioni sulla provenienza del materiale solido sedimentato nel serbatoio, sulla erodibilita' dei suoli del bacino idrografico sotteso dallo sbarramento e sulla influenza delle attivita' antropiche che gravitano sul medesimo bacino idrografico, nonche', ove necessario, il saggio biologico per evidenziare eventuali effetti tossici;
    c) le caratteristiche qualitative, ricavate da analisi, di colonne d'acqua sovrastanti il materiale depositato;
    d) la quantita' e la qualita' del materiale solido in sospensione nelle acque normalmente rilasciate nel corpo idrico a valle dello sbarramento;
    e) quantita' e qualita' del materiale solido che si avrebbe in sospensione nel corso d'acqua di valle in occasione di morbide in assenza dello sbarramento;
    f) modalita' e tempi per il ripristino della capacita' utile del serbatoio; tali attivita' devono comunque concludersi entro la scadenza della concessione.
    Le indagini qualitative di cui alle lettere b), c) e d) devono essere effettuate in conformita' alle disposizioni contenute nel titolo II, capi I e II, e negli allegati del decreto legislativo n. 152 del 1999. E' comunque obbligatoria la ricerca degli inquinanti nei sedimenti di cui all'allegato 1 del medesimo decreto legislativo n. 152 del 1999.
    3. Nel caso di asportazione di materiale a bacino pieno o vuoto, il progetto di gestione indica anche:
    a) il volume di materiale solido che si prevede di rimuovere dal serbatoio;
    b) le modalita' di rimozione del materiale;
    c) la caratterizzazione qualitativa del materiale solido da rimuovere;
    d) le modalita' di dislocazione ovvero di smaltimento del materiale rimosso, da individuare in relazione alle caratteristiche dell'ambiente destinato a ricevere i materiali asportati, o altra sua riutilizzazione consentita considerando, tra l'altro, in relazione alle sue caratteristiche di qualita', l'utilizzo per colmate, l'ammendamento per terreni agricoli, l'utilizzo per riprofilare porzioni della morfometria dell'alveo fluviale in relazione alle specifiche caratteristiche della zona d'alveo interessata;
    e) le aree di dislocazione del materiale rimosso che devono essere poste in condizioni di sicurezza idraulica sia per quanto riguarda la stabilita' degli ammassi, sia per quanto riguarda l'esposizione a fenomeni erosivi, sia in caso di dislocazione in aree golenali, per quanto riguarda il verificarsi di piene del fiume;
    f) la verifica preventiva della fattibilita' delle soluzioni prescelte, secondo i criteri definiti nello stesso progetto di gestione in relazione alle specifiche caratteristiche della zona d'alveo interessata.
    4. Nel caso di rilascio a valle dei sedimenti, il progetto di gestione indica anche:
    a) i livelli e la persistenza delle concentrazioni che non possono essere superati durante le attivita' di svaso, sfangamento e spurgo, compatibili con le prescrizioni contenute nei piani di tutela delle acque e con gli obiettivi di qualita' dei corpi idrici con specifico riferimento agli usi potabili e alla vita acquatica;
    b) il programma operativo delle attivita' di svaso ovvero di spurgo del serbatoio, che deve essere redatto tenendo conto dei cicli biologici delle popolazioni ittiche, con particolare riferimento al periodo riproduttivo e alle prime fasi di sviluppo, in modo da minimizzare gli effetti negativi sull'equilibrio del sistema acquatico a monte e a valle dello sbarramento, ove necessario potranno essere previsti adeguati interventi di ripopolamento delle specie ittiche, da porre a carico del gestore, per ripristinare le condizioni ecologiche antecedenti le operazioni di spurgo;
    c) il volume di materiale che, tramite corrente idrica carica di torbida, si prevede di rimuovere dal serbatoio per ciascuna operazione di spurgo;
    d) il volume d'acqua da rilasciare e la presunta portata media e massima nel rispetto dei limiti di concentrazione prefissati dallo stesso progetto di gestione, tenendo conto delle caratteristiche dell'invaso e del corso d'acqua di valle, per ciascuna operazione di svaso ovvero di spurgo;
    e) i sistemi di monitoraggio del corpo idrico ricettore a valle dello sbarramento prima, durante e dopo le operazioni di svaso ovvero di spurgo;
    f) l'elenco dei comuni rivieraschi interessati posti a valle dello sbarramento e compresi in una distanza prefissata nel progetto di gestione, misurata lungo l'asta fluviale, nonche' quelli confinanti con l'invaso;
    g) l'indicazione delle tipologie degli effetti potenziali dovuti alle operazioni di svaso ovvero di spurgo, a valle dello sbarramento, e delle misure adottate per mitigarli, in relazione al rispetto degli obiettivi di qualita' nonche' della salvaguardia delle popolazioni ed infrastrutture presenti a valle dell'invaso e nelle sue immediate vicinanze, della vita acquatica e degli altri usi della risorsa idrica, del regime idrologico nonche' della capacita' di tollerare accumuli temporanei dei materiali di sedimentazione;
    h) le azioni di prevenzione per non pregiudicare gli usi in atto a valle dell'invaso.
    5. Il progetto di gestione, ove possibile, in conformita' a quanto stabilito al comma 4, prevede scenari per l'utilizzazione degli scarichi di fondo in corrispondenza degli eventi di piena, in relazione alla possibilita' di soddisfare le seguenti esigenze:
    a) garantire comunque la funzionalita' degli scarichi di fondo a fronte dei fenomeni di interrimento;
    b) ricostituire il trasporto solido a valle degli sbarramenti;
    c) modulare le condizioni di deflusso a valle degli sbarramenti, ricorrendo alle possibilita' di laminazione dell'invaso.
    6. Il progetto di gestione deve essere periodicamente aggiornato dal gestore, anche su richiesta dell'amministrazione competente a vigilare sulla sicurezza dell'invaso e dello sbarramento, sulla base della compatibilita' delle operazioni di svaso, di sfangamento e di spurgo di ogni singolo impianto con il conseguimento degli obiettivi di qualita' finali fissati dal decreto legislativo n. 152 del 1999 e successive modifiche ed integrazioni, nonche' sulla base delle nuove conoscenze acquisite in materia.

    Questa imponente massa di indagini, analisi chimiche, dati pluviometrici e di invaso, attività di monitoraggio, individuazioni di modalità e siti di smaltimento, etc… non può certamente essere effettuata nei 30 gg della gara, senza alcuna documentazione a corredo, da ogni concorrente, per di più privato, senza alcun titolo alla produzione di tale fondamentale e complesso adempimento. Inoltre contenuta in sole 10 facciate A4. Si chiedono chiarimenti in merito.

    In attesa di riscontro
    Si porgono
    Distinti Saluti
     


    RISCONTRO QUESITO 1:
    Come indicato nel bando di gara, per i punti A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9, A10, A11 l’operatore economico deve presentare una relazione tecnica con una dettagliata descrizione delle soluzioni proposte per l’esecuzione dei lavori o dei servizi, delle tecnologie impiegate, dei materiali che si intendono utilizzare, con allegate schede tecniche, certificazioni di origine, ed ogni altra documentazione ritenuta utile. La commissione procederà ad assegnare i punteggi (non automatici) valutando il contenuto delle relazioni presentate.


    RISCONTRO QUESITO 2:
    Il contenuto degli allegati (illimitato) potrà essere costituito, oltre che dai grafici esplicativi della proposta, solo da schede e certificazioni, delle quali si intende usufruire. E’ corretto affermare che non possono far parte degli allegati relazioni o parti di relazioni che non sono rientrate nelle 10 facciate A4.

    RISCONTRO QUESITO 3:
    A seguito di approfondimenti è stato rinvenuto lo studio di rivalutazione idraulica. Pertanto non è necessario eseguire quanto richiesto al punto A1. Il relativo punteggio sarà ininfluente ai fini della graduatoria finale, pertanto la commissione di gara darà punteggio pari a 4 a tutti i concorrenti a prescindere da quanto sarà presentato.
     
    RISCONTRO QUESITO 4:
    In merito a quanto richiesto al punto A2, nella fase di gara è richiesta una relazione, secondo quanto indicato al punto A, che descriva come il concorrente intenderà sviluppare e redigere, a supporto della Stazione Appaltante, il piano di gestione della Diga.
    Il Piano di Gestione sarà redatto solamente in caso di aggiudicazione dell’appalto.

    IL RUP – Ing. Carlo Tatti
    20/05/2022 22:05

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