Gara - ID 4933

Stato: Pubblicazione


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Stazione appaltante Asr Molise Acque
ProceduraAperta
CriterioQualità prezzo
OggettoLavori e progettazione esecutiva
Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di miglioramento della tenuta in fondazione e interventi minori di ripristino funzionale presso la diga di Arcichiaro
CIG9381298C01
CUPG77H18001650005
Totale appalto€ 6.875.863,67
Data pubblicazione 07/09/2022 Termine richieste chiarimenti Martedi - 25 Ottobre 2022 - 13:00
Scadenza presentazione offerteMartedi - 08 Novembre 2022 - 13:00
Categorie merceologiche
  • 4524 - Lavori di costruzione per opere idrauliche
DescrizioneProgettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori consistenti in:
Interventi di tenuta in fondazione
Il taglione esistente è stato realizzato al limite della zona di  invaso ritenuta da impermeabilizzare. La profondità del taglione, a partire dalla sommità della testa non supera i cinque metri. Lo scavo, realizzato con la benna di un escavatore, ha una sezione finale approssimativamente  di tipo trapezio, ben visibile nelle foto 8,9,10,10/1 e 10/2 dell’allegato A, a causa dello scivolamento lungo la trincea del materiale di scavo. Al di là dei possibili difetti di costruzione, la insufficienza della tenuta a causa della piccola profondità è risultata evidente durante gli invasi sperimentali.
L’insufficienza della tenuta è generale, è stato pertanto previsto di realizzare un nuovo diaframma di tenuta posizionato a monte e in aderenza al taglione esistente.
Il nuovo diaframma è previsto realizzato con la tecnica dei pali secanti adottata con successo in numerosi lavori  in cui occorreva eseguire paratie continue a tenuta idraulica.
Il diaframma è costituito da pali di DN 1000 mm secanti ad interasse di 800 mm.
La profondità minima prevista lungo il profilo è pari ad almeno 1/3 del massimo battente idrico a quota testa palo. In base al suddetto criterio è stata stabilità una profondità massima dei pali a partire dalla quota della testa finita (scapitozzata) di 18 m. Questa profondità è stata ridotta con intervalli di 2 m fino ad un minimo di 4 m alla chiusura sulle spalle in destra e sinistra.
Il diaframma è previsto contenuto in due muretti guida di 30 cm di spessore. I muretti risultano necessari per: agevolare il rispetto del preciso allineamento e dell’interasse durante l’esecuzione dei pali; sostenere il terreno immediatamente adiacente allo scavo e fornire una guida all’utensile di scavo in superficie.
I pali sono previsti debolmente armati per gli ultimi quattro metri con realizzazione alla loro sommità di una trave di collegamento delle loro teste di (1,00 x 1,00) m2.
Per avere una buona impermeabilità per i pali verrà usato calcestruzzo con diametro massimo dell’inerte di 18 mm con ulteriori caratteristiche da definire nella successiva fase progettuale.
Il calcestruzzo che chiude la sommità del diaframma fino al piano di campagna è stato previsto di tipo reoplastico per favorire un efficace riempimento durante il getto praticamente senza vibrazione. La superficie superiore in vista e a contatto diretto con l’acqua di invaso è stata prevista impermeabilizzata e protetta mediante: preparazione del sottofondo, impregnazione di eventuali cavità e fessure con applicazione finale di un rivestimento flessibile impermeabile a base di prodotti polimerici con resine epossidiche o viniliche.

Interventi minori di ripristino funzionale
Interventi nella galleria di derivazione e scarico
A seguito dei numerosi sopralluoghi effettuati nella galleria di derivazione e scarico sono stati riscontrati alcuni difetti a partire dalla prima fase degli invasi sperimentali. Prima di descrivere questi difetti e i relativi rimedi, si illustrano brevemente le fasi di lavoro che hanno portato al completamento dell’opera in questione.
Sulla parete in sinistra del predetto manufatto era stato lasciato un varco per poter accedere in galleria. Con i lavori di completamento della galleria è stato  completato l’arco rovescio del tronco in pressione  ed effettuati i getti di 2ª fase all’imbocco per la chiusura del varco di accesso e per il raccordo del fondo del manufatto con l’arco rovescio della sezione circolare della galleria.
La tenuta dei giunti trasversali del tronco in pressione è stata effettuata con l’inserimento di un profilo  idroespansivo.
La tenuta dei due giunti longitudinali tra le due strutture di c.a.,  quella esistente e quella di 2ª fase (arco rovescio), è stata effettuata mediante scarificazione della superficie e successiva applicazione di un sigillante.
Dai sopralluoghi e visite di vigilanza sono stati riscontrati i seguenti difetti: filtrazioni lungo i giunti trasversali della galleria con espulsione in molti punti del profilo idroespansivo; filtrazioni lungo i due giunti longitudinali della ripresa di getto effettuata per realizzare l’arco rovescio; rottura per sollevamento della soletta realizzata in 2ª fase per il raccordo tra la piastra di fondazione del torrino e l’arco rovescio della galleria; erosione del calcestruzzo soprattutto sul fondo del tronco in pressione della galleria a monte delle paratoie e, in parte, anche nel tronco di valle, nel tratto che segue la blindatura  con presenza in alcune zone di armature scoperte.

Sono stati previsti i seguenti interventi:
  1. Per ripristinare la tenuta lungo i giunti trasversali  è previsto di asportare il cordone idroespansivo esistente e creare un nuovo alloggiamento per posizionare un nuovo elemento di tenuta tipo water stop protetto superficialmente da un lamierino inox fissato con ancoraggi chimici al calcestruzzo sottostante.
  2. Per il ripristino della tenuta lungo i giunti longitudinali è previsto di effettuare iniezioni di intasamento  lungo la superficie del giunto, in fase preliminare, pensate con miscele cementizie superfluide di cemento microfine o con liquidi polimerizzabili più penetranti con sigillatura superficiale sempre a base di materiali polimerici.
  3. La soletta danneggiata è previsto che venga asportata  e ricostruita.
La ricostruzione prevede una accurata pulizia  e preparazione dell’intera superficie di ripresa del getto con trattamento a base di resine epossidiche  fluide e realizzazione della nuova soletta con calcestruzzo  tecnicamente impermeabile.
Il ripristino dei calcestruzzi che risultano danneggiati (erosi) dalla corrente idrica verranno preliminarmente puliti e preparati per essere ripristinati  con rivestimento  cementizio flessibile di idoneo spessore resistente all’abrasione.
Le zone che presentano armature affioranti verranno risanate mediante idropulitura e rimozione delle parti friabili, spazzolatura dei ferri ossidati e loro passivazione e definitivo ripristino  con malta premiscelata tixotropica fibrorinforzata a ritiro compensato.

Interventi antierosione in sponda sinistra.
Su parte della sponda sinistra del serbatoio si può osservare l’assoluta mancanza di vegetazione naturale e spontanea, che rende il terreno molto vulnerabile nei confronti dell’azione erosiva per azione degli agenti atmosferici e in occasione degli svasi alla fuoriuscita d’acqua dal terreno della sponda.
Ad aggravare il fenomeno incide la pendenza abbastanza elevata della sponda, 25÷30°, e la piccola capacità dell’invaso che rende più rapide le operazioni di svaso.
Per cercare di limitare il fenomeno è stato previsto nel progetto di realizzare un rivestimento della sponda con una geostuoia tridimensionale “grimpante” appositamente studiata per la protezione di scarpate soggette ad erosione superficiale. La geostuoia rinforzata proposta è di polipropilene ed è prevista accoppiata ad un geotessile filtro-drenante ed ancorata in sommità, al piede e in  parete con opportuni picchetti a testa larga.

Interventi di ripristino dei calcestruzzi alla base della parete esterna in sinistra del canale Quirino.
Sopra il manto impermeabile che termina contro la parete del canale è presente una fascia di calcestruzzo alta mediamente 40 cm con ferri scoperti. Sono previsti interventi di ripristino mediante idropulitura, pulizia,  passivazione dei ferri e ricostruzione con malta cementizia tixotropica.
Struttura proponente Azienda Speciale Regionale Molise Acque
Responsabile del servizio Ing. Salvatore Lenza Responsabile del procedimento TATTI CARLO
Allegati
Richiesta DGUE XML
File pdf 260genrsp001b-relazione-casa-di-guardia-rev.-b - 11.91 MB
07/09/2022
File pdf bando - 836.28 kB
07/09/2022
File pdf parcella-csp - 38.71 kB
07/09/2022
File pdf parcella-prog-esecut - 39.65 kB
07/09/2022
File pdf disciplinare - 934.77 kB
07/09/2022
File pdf ver-sismica-ponte - 7.73 MB
07/09/2022
File docx a-domanda-e-dichiarazione-per-operatore-concorrente-a3. - 41.15 kB
07/09/2022
File docx ap-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-a3. - 42.90 kB
07/09/2022
File docx b-domanda-e-dichiarazione-per-operatore-ausiliario-a3. - 28.24 kB
07/09/2022
File docx cp-domanda-e-dichiarazione-per-progettista-consorziato-designato-a3. - 36.17 kB
07/09/2022
File docx e-dich-impegno. - 18.35 kB
07/09/2022
link-progetto-definitivo - 3.77 kB
07/09/2022
File pdf d-osservazioni-verifica - 60.25 kB
07/09/2022
File docx offerta-economica-temporale-a4. - 20.90 kB
07/09/2022
File docx c-domanda-e-dichiarazione-per-consorziato-indicato-a3. - 28.57 kB
07/09/2022

Trasparenza

Importo liquidato0,00

Chiarimenti

  1. 28/09/2022 18:27 - Con la presente si chiede di sapere se i lavori eseguiti verranno contabilizzati rispettando l’articolo 26 del D.L. 50/2022 del 17/05/2022.

    I lavori verranno contabilizzati secondo il computo metrico del progetto esecutivo che l’aggiudicatario divrà redigere prima dell’inzio dei lavori.
    Il RUP – ing. Carlo Tatti
    04/10/2022 15:49

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